martedì 6 novembre 2012
Terza Settimana della Riconciliazione
SAN GIOVANNI ROTONDO Dal 11 al 15 marzo 2013 si svolgerà la “Terza Settimana Internazionale della Riconciliazione” nell'anno 50° dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e avrà per tema: “Credo la remissione dei peccati”. Questo tempo di riflessione e di formazione per i presbiteri, in quest’anno dedicato ad un maggiore approfondimento della nostra fede, vuole spronare a considerare l’articolo del Credo che la Tradizione della Chiesa riferisce al mistero della Misericordia di Dio rigeneratrice e salvifica.
L’iniziativa, come ormai è tradizione, è portata avanti in fraterna collaborazione tra il Segretariato Generale della Formazione ed il Santuario di S. Pio da Pietrelcina e quest’anno vedrà la partecipazione speciale dei maggiori esponenti della Penitenzieria apostolica, della Congregazione per il Clero, oltre che la voce di una teologa laica ed una tavola rotonda di giornalisti e laici che ci diranno la recezione dell’articolo di fede nella cultura di oggi.
Per la tua conoscenza e per invitarti a partecipare, assieme a tutti coloro a cui comunicherai l’invito, puoi consultare il programma della Settimana e scaricare il depliant con il modulo di iscrizione cliccando qui: programma. Mentre se vuoi consultare le edizioni precedenti puoi cliccare qui: I Settimana (2011) II Settimana (2012)
sabato 28 luglio 2012
Stimoli bibliografici
- Luciano Manicardi, La vita religiosa radici e futuro. (Problemi di vita religiosa), EDB 2012
- Lécrivain, Philippe, Vita religiosa in tempo di crisi: un rischio e un'opportunità, EDB 2012
- Cozza, Rino, Voglia di vita evangelica. Nuovi modelli di vita religiosa, EDB 2012
giovedì 31 maggio 2012
Formazione nei luoghi che parlano
“È stata per me un'esperienza nuova del Dio vivo e vero” – affermano i partecipanti del corso di formazione di lingua portoghese che si è svolto dal 10 al 31 maggio 2012. Trentuno i frati che vi hanno partecipato provenienti dal Portogallo, Timor Est, Paraguay e Brasile (Bahia-Sergipe, Paranà-Santa Catarina, Maranhão-Pará-Amapá, Cearà-Piauí, San Paolo, Brasil Oeste, Brasil Central, Rio Grande do Sul, Nordeste do Brasil). I partecipanti, dopo l'introduzione teorica e residenziale tenuta a Frascati, hanno visitato in pellegrinaggio, i luoghi francescani e cappuccini: Assisi e dintorni, Camerino e San Giovanni Rotondo. Da questa esperienza sono emerse tante considerazioni, domande, propositi e preghiere.
“In questi luoghi anche le pietre parlano e San Francesco mi ha insegnato a vivere sia i momenti difficili che quelli belli della vita”; “Il modo di vita di Francesco e dei primi cappuccini mi sfidano a trovare nell’oggi il mio posto per essere autentico nella mia vocazione e dare testimonianza del carisma francescano-cappuccino”; “Se non mi abbevero alla fonte il mio lavoro non può dare frutto; “Ho imparato quanto è bello essere cappuccino!”; “Grazie Signore di tutto, grazie!”.
Il corso si e concluso con l’incontro con il Ministro generale e con la partecipazione all’Udienza generale del mercoledì con papa Benedetto XVI.
martedì 24 aprile 2012
II Settimana della Riconciliazione
Anche questa volta sono giunte da diverse parti del mondo (Italia, Germania, Irlanda, Ungheria, Polonia, Spagna, Libano, Tanzania, Eritrea, Argentina, Perù, Porto Rico, Messico) le adesioni alla II Settimana Internazionale della Riconciliazione.
L'iniziativa, organizzata in fraterna collaborazione dal Segretariato Generale della Formazione dei Frati Minori Cappuccini e dal Santuario san Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo, si è svolta dal 13 al 17 febbraio e ha avuto come tema “Il sacramento della Riconciliazione e la Nuova Evangelizzazione”.
L'argomento è stato approfondito da autorevoli relatori. Per primo è intervenuto mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che ha presentato nel loro rapporto reciproco i due elementi fondamentali del convegno: “Senza l'annuncio della metanoia non si potrà avere coscienza del proprio peccato e senza il sacramento della riconciliazione non si potrà avere un'efficace azione evangelizzatrice capace di far percepire la profondità dell'amore di Dio che giunge fino alla misericordia. Nell'impegno della nuova evangelizzazione, il rinnovamento della pastorale dovrebbe incidere fortemente per riportare a un posto centrale il sacramento della penitenza”. In seguito il tema del convegno è stato affrontato da diverse prospettive. Il Prof. Gerhard Hotze, dell’Istituto di Filosofia e Teologia di Münster in Germania, ha trattato i fondamenti biblici della riconciliazione, precisando inizialmente i diversi concetti della Sacra Scrittura intorno alla conversione e alla penitenza, per sposare poi l'indagine sulle forme rituali con cui essi sono espressi. La Chiesa apostolica, infatti, ha raccolto la memoria della vita di Gesù non solo nella forma di un invito alla conversione, ma anche in una vera e propria forma rituale, che si è consolidata nel sacramento ecclesiale della riconciliazione. Padre Marko Rupnik, direttore del Cento Aletti in Roma e autore dei mosaici che conducono alla tomba di san Pio, ha continuato la riflessione dalla prospettiva teologica: nell'orizzonte della rivelazione, il gesto di evangelizzare non consiste in una imposizione o violenza culturale, ma nell'offerta di una vita. Evangelizzare è portare agli uomini la rivelazione sulla loro identità di figli che Cristo ha reso liberi perché rimanessero liberi. Il mondo non chiede teorie ma vita e la vita che noi siamo chiamati a proporre è quella di Cristo, che perdona i peccati e ci comunica la vita divina del Figlio. In questo percorso i sacerdoti sono chiamati a riscoprire quella paternità/maternità ecclesiale che nasce dall'essere strumento della grazia di Dio, in modo particolare nel sacramento della riconciliazione. Mons. Thomas Menamparampil, arcivescovo di Guwahati nel nord-est India, ha approfondito il tema del convegno dal punto di vista pastorale. Da strenuo evangelizzatore e promotore della pace tre la numerosissime tribù presenti in India, ha sottolineato che un sacerdote è chiamato a edificare ponti e non muri tra le persone, e come testimonianza personale ha affermato: “Non ho mai incontrato un nemico che non fosse disponibile a diventare amico”.
Attraverso la tavola rotonda, inoltre, si è data anche all’assemblea l’opportunità di interagire e diventare parte attiva nella riflessione. La tavola è stata moderata dal Dott. Aldo Maria Valli, vaticanista del TG1, e vi hanno partecipato dei frati cappuccini qualificati per esprimere, attraverso brevi interventi, la sensibilità e le peculiarità delle varie zone culturali da cui provengono: fra Carlos Novoa, argentino, Definitore generale con particolare attenzione per le circoscrizioni dell’Ordine di lingua spagnola; fra David Songy, frate della Provincia cappuccina Mid-America, attualmente formatore e coordinatore di tutti i formatori cappuccini del Nord America; fra Francesco Neri, Ministro provinciale di Puglia, vice preside della Facoltà teologica pugliese e docente di dogmatica presso l'Istituto teologico S. Fara di Bari.
L'ultimo spunto di riflessione è stato offerto dalla relazione del Dott. Stefano Campanella, direttore di Tele Radio Padre Pio, che ha parlato della testimonianza di evangelizzazione di san Pio nel confessionale. Nelle conclusioni fra Valerio Mauro, frate cappuccino della Provincia Toscana e docente di Sacramentaria presso la Facoltà teologica di Firenze, ha affermato: “Il sacramento della riconciliazione è stato più volte interpretato non tanto come uno specifico rito sacramentale, ma come sigillo di un’azione evangelizzatrice più ampia svolta nella e dalla Chiesa”. Oltre ai momenti di carattere intellettuale, nel convegno si è dato un ampio spazio alla celebrazione della liturgia, in modo particolare dello stesso sacramento della riconciliazione, così da vivere l'esperienza concreta dei contenuti discussi nell'aula.
La liturgia penitenziale è stata presieduta da mons. Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e già Maestro delle Cerimonie pontificie, il quale nella sua omelia ha sottolineato che “nella Chiesa gli atti dei singoli si ripercuotono in qualche modo sull'intero corpo ecclesiale, per cui la Chiesa è sempre bisognosa di purificazione, e sempre deve perseguire lo sforzo di pentimento e di rinnovamento. In questa fatica non dobbiamo dimenticare però che è lo Spirito Santo che ci illumina e indica il cammino di un ritorno a casa, dove ritroviamo la nostra vera identità di figli”.
Infine è stata importante e confortante la presenza del Ministro generale dell'Ordine fra Mauro Jöhri, che ha presieduto il Vespro solenne di apertura, del Reggente della Penitenzieria Apostolica mons. Gianfranco Girotti e dell'Arcivescovo ospitante Mons. Michele Castoro, che hanno presieduto le celebrazioni eucaristiche, e del Vicario generale dell'Ordine, fra Felice Cangelosi che ha portato a termine il convegno con la celebrazione conclusiva.
sabato 10 dicembre 2011
II Settimana internazionale della riconciliazione
La “Settimana internazionale della Riconciliazione” che è giunta alla sua seconda edizione si svolgerà dal 13 al 17 febbraio del 2012. Il tema di questo momento di riflessione e di formazione per i presbiteri è: Sacramento di riconciliazione e nuova evangelizzazione. A tutti i fratelli cappuccini e ai presbiteri religiosi e secolari che parlano la lingua italiana, inglese o spagnola vogliamo offrire questa opportunità. Il depliant della Settimana, con tutte le informazioni ed il programma, è possibile scaricarlo qui o dal sito del Santuario di san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo www.santuariopadrepio.it Per una più agevole introduzione a quanto i Frati Minori Cappuccini vogliono offrire in questa iniziativa si può consultare il sito.
domenica 16 ottobre 2011
Seminario di formazione sul tema della contemplazione
La Conferenza dei Cappuccini dell'America del Nord e del Pacifico (NAPCC) ha tenuto un incontro di tre giorni nella splendida casa di ritiro dei cappuccini in Washington, Michigan (USA) su "la Formazione alla contemplazione". Dall'11 al 13 ottobre 2011, tutti i formatori e i promotori vocazionali della Conferenza sono stati impegnati in un fraterno workshop. I partecipanti sono giunti dall'Australia, dall'isola di Guam, dal Canada di lingua inglese e di lingua francese e dagli Stati Uniti. Anche da Roma hanno partecipato i fratelli del Segretariato Generale per la Formazione.
Christopher Popravak della Provincia del Mid-America, ha offerto una revisione affascinante della storia della contemplazione, a partire dagli antichi Greci, riferendosi ai padri del deserto fino ai primi monaci e giungendo ai francescani concludendo con i Cappuccini. Interessante è stato anche l'intervento di fra Roberto Barbato della Provincia dell'America Occidentale, membro del team formativo del noviziato interprovinciale della NAPCC che si trova a Santa Ynez in California. La sua relazione è stata una riflessione schietta sull'esperienza della contemplazione nelle nostre giurisdizioni. Fra David Songy, della Provincia del Mid-America e organizzatore del workshop, ha toccato il tema della direzione spirituale con un accenno alla delicata questione del foro interno ed esterno ed ha collegato a questo argomento interessanti osservazioni riguardanti la formazione alla contemplazione.
L'ultima giornata del workshop ha avuto come programma il lavoro in piccoli gruppi di studio dove si è analizzato e riflettuto su come cogliere la contemplazione oggi, nel nostro contesto culturale e su come comunicare questo aspetto della nostra vita ai giovani che entrano per diventare frati cappuccini nelle nostre circoscrizioni. Alla fine, il gruppo dei partecipanti ha cercato di trovare la descrizione più adatta delle dinamiche fondamentali della contemplazione francescana: la necessaria integrazione tra la meta individuale e quella fraterna; come la formazione può portare alla meta desiderata; che cosa significa "innamorarsi di Dio”.
domenica 4 settembre 2011
Novità bibliografiche
- Silvano Fausti, Sztuka rozeznawania i podejmowania decyzji. Okazja czy pokusa?, Wyd. Bratni Zew 2011
Książka ta jest podręcznikiem dla wewnętrznego rozwoju. Uczy sztuki rozeznania i podejmowania decyzji. Odwołuje się ona do najstarszych i chwalebnych, chociaż nieznanych tradycji. Proponuje podjęcie ćwiczeń, które umożliwiają życie w pełni wolnością, do jakiej zostaliśmy przeznaczeni. Pomaga dostrzec różnicę między przyjemnością pozorną i radością i jej podróbkami. Radość i smutek serca stanowią istniejące w naszym wnętrzu kryterium dobra i zła. Takie jest nowe prawo: „prawo wolności", do którego zostaliśmy powołani od wieków.
- Josu Mirena Alday, Nuovi media e vita consacrata, Ancora 2011
L’«era digitale» sfida i consacrati a entrare in questo nuovo ambito culturale con atteggiamento positivo ed evangelico. Il Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata delle comunicazioni sociali, intitolato I nuovi media al servizio dell’evangelizzazione, ha suggerito il tema del XXXVI Convegno del «Claretianum», Cultura della comunicazione mediatica e vita consacrata. Si tratta di approfondire la coscienza dei nuovi media come una straordinaria opportunità anche per i consacrati grazie alla quale essi possano compiere la loro missione. Le diverse relazioni raccolte in questo volume tracciano una panoramica delle grandi possibilità offerte dalla nuova cultura digitale alla dimensione missionaria della vocazione dei consacrati, i quali è necessario che «mettano anima» nel mondo virtuale con grande e responsabile libertà.
- Gerharg Lohfink, Modlitwa moją ojczyzną. Teologia i praktyka modlitwy chrześcijańskiej, W Drodze 2011
Książka Modlitwa moją ojczyzną pokazuje, jak bardzo Msza Święta i Biblia tworzą wspólny wszystkim katolikom „krajobraz modlitwy”. Lohfink podkreśla, że modlić się to znaczy żyć w modlitwie. Jeśli modlitwa ma zagarnąć nas całych, powinna być różnorodna, czerpać inspiracje od najlepszych, skłaniać do działania – albo więcej: być działaniem. Musi, "walczyć” z Bogiem, ale też paradować przed Nim, gdy odnosimy zwycięstwa, albo płakać, gdy przegrywamy. Nie stanie się jednak ojczyzną, nie zadomowimy się w niej, jeśli lepiej nie poznamy, o co tak naprawdę w niej chodzi.
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